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ECCO COSA FARE QUANDO LA SCHIENA PRENDE UNA BRUTTA PIEGA

ECCO COSA FARE QUANDO LA SCHIENA PRENDE UNA BRUTTA PIEGA

LA FLESSIONE DELLA COLONNA E’ UN PROBLEMA DI POSTURA!

E’ conosciuta con il nome di scoliosi, e a dirla tutta sembra un anatema medioevale: che ti venga la scoliosi! Uno spauracchio dei popoli antichi, “oddio mio figlio ha la scoliosi!” Oppure la risposta superficiale di un medico distratto: “signora mi dispiace informarla ma suo figlio ha la scoliosi …e mi dica dottore è grave? Non c’è niente da fare per adesso, da grande metterà un busto!?!”
Osservando più da vicino, questa sconosciuta ci si accorge a prima vista che se da una parte c’è effettivamente poco da fare, dall’altra le possibilità di intervento sono più di una.gervasi-manipolare-facile

Diciamo che la forza di gravità agisce su di noi in ogni momento della nostra esistenza, mentre siamo seduti, in piedi, mentre lavoriamo, e persino sdraiati.

In realtà anche se la possiamo percepire e vedere non solo non conosciamo la sua natura, ma ci tira costantemente per i piedi verso il centro della terra!

Per resisterle manteniamo la nostra posizione in perenne conflitto con lei, ed è proprio da questo scontro – lo stare in piedi contro la gravità – che nasce la nostra capacità di sollevarci, di allungarci e muoverci tridimensionalmente nello spazio.

Se da una parte l’armonia con la gravità ci assiste in questo sforzo, dall’altra la disarmonia ci precipita in una lotta senza fine che richiede enormi quantità della nostra forza disponibile solo per alzarci, rendendo molto difficile affrontare un mondo esigente, sia in termini fisici che emotivi.

La scoliosi, ovvero la curvatura non naturale della colonna vertebrale, è caratterizzata da forze che esercitano una spinta o una trazione che la deformano dalla sua normale fisionomia, rendendola simile a un serpente.

Questa curvatura può essere generata da una pressione verso il basso, da un cedimento strutturale, da una particolare posizione del bambino durante la gravidanza o al momento della nascita, e da molti altri fattori, ma più frequentemente

“La scoliosi è il risultato dalla tensione che i muscoli profondi generano in risposta a come il soggetto reagisce emozionalmente agli insulti che riceve nella sua esistenza. “

Se di solito reagisco chiudendomi alle situazioni della vita, la chiusura e il bisogno di proteggermi diventerà una cintura muscolare stretta a tal punto da mettere in moto una pesante modifica strutturale della muscolatura profonda, tanto da deviare la colonna dal suo stesso asse.

Indubbiamente questa chiusura avrà un anche un peso nel modificare per sempre il carattere del soggetto, almeno fino al punto in cui la persona deciderà di intraprendere un lavoro sulla fascia e sul carattere contemporaneamente con un Naturopata esperto.

La figura generale del corpo assomiglia a quella di un uovo allungato.postura-gervasi-carlo
Considerandolo come tale, diventa chiaro che mantenere una posizione eretta può essere un compito difficilissimo.

Un corretto allineamento si serve realmente della gravità per mantenere l’uovo dritto.

Con una base appiattita, l’uovo è reso effettivamente più stabile dalla attrazione verso il basso della gravità.

Cuocere un uovo e appiattirlo al fondo è l’unico modo per mantenerlo in posizione verticale. Ma una volta che l’allineamento devia abbastanza, la gravità agisce in modo tale da farlo cadere. Lo stesso avviene per il corpo umano.

Se una parte del nostro corpo è fuori centro, siamo costretti a spendere una energia notevole soltanto per tenerci dritti.

In questi casi, il corpo si allinea così da mantenere un equilibrio di compenso, spesso precario. Per esempio, se il petto va da una parte, la pancia andrà da un’altra per compensare lo squilibrio, generando forze di trazione contrarie e in opposizione per mantenere la gravità.

E’ abbastanza comune veder uomini con la pancia prominente avere una schiena tirata in avanti dal peso e recuperare la postura spostando indietro le spalle.

Esaminando un corpo, una delle più importanti osservazioni da fare è considerare il suo rapporto con la gravità.

• La testa sta al di sopra delle spalle, oppure è incassata nel collo?
• Il cingolo scapolare si adatta sopra la cassa toracica oppure non c’è percezione?
• Il bacino sostiene le grandi sezioni sopra, o viene deviato in avanti o in dietro?
• Le gambe sono schiacciate dal peso del corpo?

L’asse ideale per ottenere il massimo equilibrio è quello che unisce i punti come nei giochi della settimana enigmistica “che cosa apparirà?”, dalla cima della testa a metà dell’orecchio, da metà della spalla al punto di mezzo della giuntura del fianco, dal centro della giuntura del ginocchio al centro della giuntura della caviglia.

Una linea immaginaria di punti che collega la sommità della testa con la caviglia, e che permette il movimento tridimensionale nello spazio: quello che noi normalmente chiamiamo postura.

Quando questi punti sono allineati, ogni azione sottostante sostiene quella al di sopra.

Da questo punto di vista la scoliosi può essere considerata come una curvatura della colonna in risposta a uno sforzo per mantenere il corpo-uovo in una posizione verticale.

Quando siamo fuori equilibrio, ogni nostro movimento è appesantito dalla gravità.postura-naturopatia-carlo-gervasi

Emozionalmente, non possiamo fare a meno di essere influenzati da questo rapporto perché il nostro sistema nervoso si sforza costantemente di venire a patti con i messaggi dei nostri muscoli (non sempre consci) che ci informano che il peso ci spinge verso il basso.

Infatti molte persone che provano la sensazione di essere sovraccariche hanno corpi che sono piegati in avanti, altri invece che sono piegati indietro, resistono e spingono contro la gravità e subiscono la vita come una lotta senza fine.

Naturalmente la situazione della loro vita riflette ciò che sta accadendo alla loro postura.

Le persone curve in avanti vivono letteralmente come se avessero il peso del mondo sulle loro spalle. Mentre le persone curve all’indietro si spingono verso l’alto contro una forza così grande che la maggior parte della loro vitalità è assorbita in questo enorme sforzo.

Curvandosi in modo significativo, ognuna di queste persone mostrerà atteggiamenti che possono essere descritti meglio come rigidi, con idee fisse del giusto e dello sbagliato, spesso contengono i loro sentimenti, specialmente quelli di tenerezza e quelli di dolore.

Strutturalmente la testa e le spalle sono tirate indietro, i muscoli lunghi della schiena e i dorsali, che vanno dalla base della colonna alla base del cranio, sono corti e tesi, spesso sono fissi con poca capacità di movimento. Il bacino è piegato all’indietro e trattenuto, incapace di oscillare in avanti e la respirazione è contenuta in un’ampiezza molto limitata e superficiale.

Un massaggio profondo dei tessuti deve coinvolgere il corpo in tutta la sua lunghezza, dal collo alla caviglia.

Il massaggio deve coinvolgere contemporaneamente più aree, liberare le zone compresse e contratte, ma in particolare, il massaggio deve togliere tensione alla mascella, al collo, e giù fino al bacino passando per tutta la lunghezza della schiena, con enfasi a liberare il corpo dalla rabbia, per continuare con un massaggio al petto, che spesso libera sentimenti di desiderio non espressi.scoliosi-postura-naturopatia-carlo-gervasi
L’intenzione è quella di creare connessione tra le parti del corpo rimaste isolate, allentando la tensione delle cinture muscolari per consentire il libero fluire delle forze attraverso la colonna vertebrale.

La storia emozionale di ogni persona determina la distorsione della struttura e l’espressione che il suo corpo rivela.

La scoliosi è una curvatura della colonna che ci parla del vissuto di una persona.

La delicatezza dell’operatore è quella di comprendere il vissuto, accoglierlo e accompagnare verso la risoluzione, per liberare la colonna dal suo giogo e le emozioni dalla loro diga.

Con le manovre appropriate liberare il muscolo dalla sua prigione e permettere alle emozioni di scorrere libere.

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