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I 3 grandi errori che l’umanità sta commettendo, ma ai quali secondo gli scienziati non pone nessun rimedio.

I 3 grandi errori che l’umanità sta commettendo, ma ai quali secondo gli scienziati non pone nessun rimedio.

Ecco come potrebbe andare se non invertiamo la rotta

Ieri mi sono imbattuto in un articolo che ha catturato la mia attenzione.

Titolo:

“I robot domineranno il mondo”.

terminator_salvation77-U10801022181117fVH-U10801034363147QpC-384x350@LaStampa-NAZIONALECon un’enorme foto di Terminator che troneggia a fondo pagina l’articolo parla di una conferenza tenuta a Tenerife dall’astrofisico inglese Stephen Hawking, quello del film “La Teoria del Tutto”.

In pratica l’articolo parla di come l’intelligenza artificiale, l’inquinamento e la stupidità umana saranno i tre grandi pericoli del futuro prossimo, ma non solo, dovremo fare i conti anche con avidità e sovrappopolazione del pianeta.

Sembra quindi che avremo un bel po’ da lavorare nei prossimi anni per raddrizzare la baracca, quindi come fare?

Il buon Hawking dal canto suo fa quel che può, infatti si limita a pontificare dicendo:

 

“avevo lanciato l’allarme anni fa sui pericoli della sovrappopolazione e dell’inquinamento, ma nessuno mi ascolta, nessuno fa niente!”.

 

Si, ok Stephen ma quale sarebbe la tua proposta di fare qualcosa per ridurre la sovrappopolazione visto che tu hai 3 figli e immagino che inquinino come quelli degli altri?

 

Che oggi si viva in modo abbastanza innaturale in un mondo dove le macchine hanno preso una grande parte della nostra vita questo credo lo sappiamo un po’ tutti, infatti ieri, in una normale domenica, è mancata la corrente elettrica per circa 3 ore nell’isolato dove abito, e sembrava di vivere una scena del teatro dell’assurdo di Moliere.

Ovunque c’era gente sui balconi che si guardava in giro spaesata perché di colpo si è spenta la televisione, la lavastoviglie, il forno con dentro il pranzo della domenica, l’asciugacapelli, l’asciuga unghie, il taglia peli del naso elettrico e nessuno sapeva più che fare. Ed era solamente una momentanea interruzione di corrente, figuriamoci!

Sempre più spesso, forse troppo, riponiamo la nostra fiducia negli smartphone affidandogli la nostra vita come fosse una scatola nera senza nemmeno sapere come funzionano o come sono fatti, mentre loro sanno benissimo chi siamo, dove siamo e a volte anche cosa stiamo facendo.

Qualcuno dice che non c’è niente da fare, che non si può fermare il progresso e ogni tentativo di farlo ritarderà lo sviluppo delle tecnologie “buone”, quelle che dovranno contrapporsi a quelle più pericolose: sembrerebbe una battaglia tra screening medici più efficaci contro armi intelligenti.

 

Diventa una questione di punti di vista e di priorità.

 

Quindi se le aziende continuano ad investire in intelligenza artificiale come stanno facendo, anziché in intelligenza senza artifici, ci troveremo tra vent’anni a dividere il futuro con robot intelligenti, sviluppati emotivamente come noi, e cosa ancora peggiore potrebbero non condividere i nostri stessi obiettivi.

Un po’ come in Matrix, le macchine potrebbero diventare consapevoli della loro esistenza e superata la fase critica comincerebbero ad essere capaci di evolversi da sole ed entrare in conflitto con il loro creatore per la sopravvivenza sul pianeta Terra.

E’ una realtà molto più vicina di quello che si crede, dicono.

Wow, sembra un film di fantascienza. Ma sarà vero?

Dal canto mio non mi va di fare alla Hawking il puffo quattrocchi “velavevodettoio!” che non porta da nessuna parte e sperare che qualcuno faccia qualcosa, del tipo: hei ragazzi voi, laggiù in fondo, si dico proprio a voi, fate qualcosa!!

No, non basta devo diventare parte anche io di questo cambiamento, mi devo sporcare le mani se voglio cambiare. Forse l’unica arma che gli esseri umani hanno a disposizione per combattere contro i robot, che per lo meno in questa fase altro non sono se non altri umani profondamente addormentati dentro se stessi è una chiamata al risveglio, e contrariamente a quello che si crede la differenza non sta nell’amore, il bacio tra la l’uomo e la macchina (tra Neo e Trinity), no ragazzi, la differenza sta nel coraggio!

 

Il coraggio di fare le scelte giuste, il coraggio di spegnere il televisore che sta trasmettendo l’ennesimo programma inutile, il coraggio di spegnere il telefono, il coraggio di vivere la vita vera e non quella immaginata dentro ai tablet.

 

  • Perché la vita è qua, la vita è natura non tecnologia di plastica.
  • La vita è scegliere come curarti e come consigliare gli altri a farlo.
  • La vita è quello che mangi, come ti nutri.

I velavevodettoio anche se si chiamano Stephen Hawking o Bill Gates o Ray Kurzweil lasciano il tempo che trovano come le soluzioni che non propongono, alzano solo la polvere.

Se non vuoi essere anche tu un puffo quattrocchi che ripete a vuoto come un automa blu e bianco velavevodetto io ma vuoi fare davvero qualcosa di concreto, inizia un profondo lavoro su di te, ti iscrivi al corso Naturopata Facile, e vieni a scoprire come puoi trasformare la tua abitudine a lamentarti, a criticare e a giudicare senza combinare nulla, in azioni concrete per migliorare il tuo futuro, quello delle persone che ami, quello delle persone che non conosci, e quello delle persone che non conoscerai mai.

Fai da contrappeso, il futuro è delle macchine-uomo solo se glielo lasci, le scelte si fanno con il coraggio, non con le chiacchiere.

Se vuoi sapere come sviluppare le chiacchiere non cliccare qui!

Se invece vuoi sapere come sviluppare il coraggio, allora clicca QUI.

 

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