Powered by ProofFactor - Social Proof Notifications

LA MEDICINA È MORTA, LA PSICOTERAPIA È MORTA, E ANCHE LA NATUROPATIA NON SI SENTE TANTO BENE!

LA MEDICINA È MORTA, LA PSICOTERAPIA È MORTA, E ANCHE LA NATUROPATIA NON SI SENTE TANTO BENE!

Come fare prosperare una professione emergente in tempi di contrazione economica se anche i colossi non sanno più che pesci pigliare.

Che la medicina è morta e sepolta è una cosa risaputa ormai da circa un tentennio.

Tutto quello che i colossi fanno è semplicemente finanziare la ricerca di molecole per immettere sul mercato nuovi farmaci, non so voi, ma io questa non la chiamo medicina, la chiamo impresa.

Da una parte creano i malati, dall’altra et voilà subito pronto il farmaco giusto. Il ricercatore vince il Nobel, il suo nome se lo appiccica su una targhetta da mettere in ufficio e l’industria parte a produrre il nuovo farmaco.

Si va avanti così come pitecantropi a farsi prescrivere le stesse medicine da una vita senza fare una piega.

Orde di malati che fanno la fila dal medico tutti i benedetti giorni che il signore ha fatto sulla terra, ecco perché li chiamano “pazienti”, perché aspettano!! Per ore!!

NATUROPATIA-CARLO-GERVASIPer qualsiasi dolorino o per il mal di schiena, giù di cortisone e antidolorifico, il signore del male (mal di schiena, mal di pancia, mal di ginocchio, dolore è il termine tecnico, ma noi uomini della strada lo chiamiamo semplicemente “il male”) il nemico di Harry Potter: Lord Voltaren.

Oppure ci imbottiamo di antidepressivi (i farmaci più venduti al mondo!!) senza cercare una soluzione definitiva per il mal di vivere.

Non parliamo della cosiddetta ansia, la fretta di fare tutto in tempo!

Anche qui, giù tonnellate di ansiolitici e antidepressivi, e l’intramontabile xanax, perla nera dei farmaci.

Per un mal di pancia giù una mezza tonnellata di antibiotici e poi anche una bella dose di fermenti lattici che abbiamo capito che fanno cassetto e non impegnano e via, avanti o popolo ignorante!

Dall’altro lato non è che la Naturopatia faccia tanto meglio, anzi, negli ultimi anni si è messa pure lei a copiare il format vincente della lotteria dei farmaci scopiazzando a più non posso per fare delle robe simili ai farmaci ma in modo “naturale”.

Ma dico, voi un’idea originale non ce l’avete?

Fare Naturopatia non è copiare quello che fanno gli altri e avere la pretesa che sia originale!

Per i dolorini e il mal di schiena il Naturopata ti propina la riflessologia plantare o il massaggio ayurvedico (na roba che fanno in India) o il balsamo di tigre, ah no la crema all’arnica “mi raccomando dice, mentre te lo vende, se la faccia spalmare bene da sua moglie” ma te l’immagini? Uno che va dal Naturopata per un mal di schiena e questo gli dà l’Arnica, da piangere!

Oppure vado in questi negozi bio che sembrano delle farmacie ma vendono anche il pane non capisco mai se sto comprando dal fornaio una micca di pane o se sono in un laboratorio di microbiologia.

Arriva sempre sta naturopata pallida e mal vestita in camice bianco che mi si avvicina tipo Annie, l’infermiera psicopatica del libro di Stephen King “Misery non deve morire” e mi dice che se ho bisogno di un integratore alimentare devo rivolgermi a lei.

Meno male che Dante è morto altrimenti ce la metterebbe nel girone dei morti viventi.

Infatti ultimamente visto il business della celiachia e di altre ignoranterie simili farmacie e negozi bio sono difficili da distinguere, c’è pasta e biscotti nelle farmacie e strani integratori fatti come i farmaci da banco nei supermercati, roba da matti!

L’unico comune denominatore tra queste due tipologie di negozi è cercare di fare più soldi possibile con le malattie della povera gente.

Ma torniamo a noi, se per il dolore in generale il paesaggio è abbastanza deprimente, per i dolori dell’anima invece è ancora peggio.

Se il medico ti rifila un farmaco e poi ti manda dallo strizzacervelli, professione defunta sul nascere e agonizzante nell’ultimo trentennio per mancanza di fantasia, coraggio, inventiva e risultati (tranne qualche sporadico caso che si appella al detto popolare: “l’eccezione conferma la regola”) il Naturopata invece fa tutto da solo.

Magicamente ti propina una bella miscela di Fiori Australiani (per essere alla moda) o quelli di Bach (no, non il compositore rinascimentale) se trovi invece il “tradizionalista” che vuole andare sul sicuro.

Poi magari ti propone anche un consulto tipo confessionale dove sta ad ascoltare impotente le tue lamentele per una bella mezzoretta, esattamente come l’analista tipo dei film di Woody Allen.

Per il mal di pancia la suonata non cambia, anche qui si va giù di fermenti lattici, probiotici però eh, mica quelle schifezze lì di farmacia che non colonizzano la mucosa intestinale, i nostri sono 52 milioni e mezzo per ogni capsula, tutti vivi!!

Vanno giù nell’intestino e… vedrà che con questi risolve subito. Agghiacciante.

Ma poverino non è colpa sua, è così che gli hanno insegnato!

Lo scenario di queste due professioni del medico e del Naturopata (ma perché lo scrivo sempre maiuscolo? Sarà per un atavico senso di inferiorità? Bah comunque medico lo scrivo minuscolo Naturopata maiuscolo, va a sapere) non è di certo di uno dei più rosei.

Finiscono tutti e due senza saperlo a fare i rappresentanti mal pagati di qualche azienda di farmaci e integratori, si mangiano le mani e tendenzialmente non si vedono di buon occhio, uno perché sostiene che le cure naturali non funzionano, l’altro perché come rivalsa personale va in giro a togliere farmaci ai suoi clienti che il medico gli ha prescritto per una vita.

Mi dà più l’idea di una faida tra professioni regolamentate e altre meno, piuttosto che un reale interesse per la salute del cliente, che magari viene mandato da Erode a Pilato ma il suo disturbo non glielo risolve nessuno dei due.

Ma in questa zuppa, tu, da che parte stai?

Ti senti ancora in colpa perché non hai fatto medicina?

Rimpiangi la poca voglia di studiare che avevi a vent’anni e ripieghi sulla Naturopatia?

Vuoi imparare a fare il Naturopata per poi finire a vendere integratori al Carrefour?

O vuoi seriamente imparare a fare questo mestiere?

Se la risposta a queste domande è: “voglio seriamente imparare questa professione”, allora non metterti a copiare quello che fanno i mediocri, vieni a impararlo da chi lo sa fare.

Non credere a quello che ti dice la gente, comincia a credere a quello che ti dice la testa.

naturopatia-corso

Naturopata Facile è il primo corso per Naturopati professionisti, ne va del tuo futuro, perché quello è il posto dove andrai ad aprire il tuo studio.

Ci vediamo al corso, non perdere la tua occasione.

Comments (0)

Post a Comment

WhatsApp chat