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MANIPOLARE FACILE. QUANDO PREVALE IL BUON SENSO

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Iniziamo dal presupposto di considerare vero che la normativa italiana in tema di massaggi non sia abbastanza chiara.

Diciamo che il “chi può toccare chi” mette in allarme molte di persone.

Ma in realtà, proprio così non è.

A parte il fatto che “toccare” un’altra persona non avviene senza l’autorizzazione della persona stessa, non è che uno va in giro massaggiando di soppiatto i passanti o la folla.

Generalmente si va con le proprie gambe e la propria volontà a farsi “mettere le mani addosso” da una persona alla quale diamo fiducia, anche se momentanea, in cambio di risultati.

Il naturopata, l’osteopata, il fisioterapista, l’estetista, il massaggiatore, la parrucchiera, il barbiere con il suo rasoio affilato, il tatuatore, la massaggiatrice nei centri di massaggio cinesi, l’operatore di shiatzu, Bowen, Grinberg, Rolfing, Postural Integration, quello che fa i piercing e tante altre professioni, toccano il corpo in modi diversi.

massaggio e naturopatiaSono tutte professioni più o meno abilitate a farlo, cioè che hanno o non hanno delle categorie specifiche che le governano.

Ma la base primaria di questo “contratto” che si stipula nel momento che si varca la soglia del professionista al quale si sta dando il permesso di toccare il nostro corpo è essenzialmente una: che è una nostra decisione.

Nessuno ci obbliga ad andare, è la nostra volontà, lo stiamo decidendo noi. E questo è indiscutibile.

E poi ce ne sono altre due, quindi le cose diventano tre:

  1. Non siamo obbligati ad andarci

  2. Il professionista non è un maleintenzionato

  3. Se il professionista che ti “tocca” ti rilascia una ricevuta significa che sta pagando le tasse, e se paga le tasse ha una partita iva e se ha una partita iva è inquadrato in una qualche categoria alla camera di commercio.

E fino a qui tutto bene.

Quindi, vediamo se ho capito bene.

Si va volontariamente da un professionista (una persona che fa un mestiere e che guadagna da questa professione) e gli si chiede un trattamento, per esempio un massaggio, o un piercing o un tatuaggio.

Il professionista esegue il lavoro, e rilascia una ricevuta.

Perfetto.

Ma come è possibile tutto questo se la normativa non è chiara?

E’ proprio qui che va messa un po’ più di attenzione, quindi leggi bene, anche più di una volta per essere sicuro di aver compreso bene.

La normativa è chiarissima, si chiama legge 4 del 2013, e dice quanto segue:

ASPETTI LEGALI E FISCALI RIGUARDANTI LA PROFESSIONE DI
MASSAGGIATORE OLISTICO O DEL BENESSERE.

ECCO LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI FATTE A UNA DELLE SCUOLE DI MASSAGGIO PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA E LE ECCELLENTI RISPOSTE DATE DALLA SCUOLA

D: IL DIPLOMA E’ RICONOSCIUTO?
R: Non ministerialmente, ma la figura professionale di Massaggiatore in qualità di Operatore Olistico o del Benessere, è considerata attività legittima ai sensi della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 35, 41) e dal Codice Civile (artt. 2060, 2061, 2229), oltre che in virtù della legge 4 del 14 gennaio 2013 (libertà nell’esercizio delle professioni non organizzate in ordini o collegi).

D: POSSO LAVORARE COME MASSAGGIATORE?
R: Si. In qualità di dipendente, o con la partita iva in qualità di libero professionista.

D: DOVE POSSO LAVORARE?
R: Nei centri estetici, nei saloni da parrucchiera, nelle terme e spa, nei centri fitness e wellness, nelle farmacie ed erboristerie, negli hotel e nei villaggi turistici, nelle navi da crociera, nei centri di massaggio, a domicilio, e negli studi proprio a casa o in attività direzionali o commerciali visibili su strada.

Già con questa prima parte, una grande quantità di domande riguardo agli aspetti legali per chi decide di intraprendere la carriera di massaggiatore hanno trovato risposta.

Ma proseguiamo e addentriamoci ancora un po’.

Informazioni di base sugli aspetti legislativi

Innanzitutto è corretto fare una premessa utile e doverosa, per comprendere al meglio la collocazione professionale, in un settore dove non vi sono richiesti specifici requisiti o riconoscimenti di natura ministeriale.

L’Operatore specializzato in Massaggio Olistico o del Benessere, non è un operatore sanitario, e non eroga alcuna prestazione sanitaria.
Non è e non può essere in alcun modo un terapeuta poiché l’operatore del benessere:

  • non considera, non tratta e non si pone come obiettivo la risoluzione di patologie di stretta pertinenza medico/sanitaria;

  • non considera il proprio intervento sostitutivo di quello del medico;

  • non fornisce al ricevente prescrizioni farmacologiche o terapeutiche similari;

Il Massaggio Olistico o del Benessere quindi:

  • non è Fisioterapia

  • non è Massofisioterapia

  • non è Massoterapia

  • non è Osteopatia/Chiropratica

  • non è un trattamento invasivo

Detto ciò va fatto inoltre notare che la figura professionale di Massaggiatore in qualità di Operatore Olistico o del Benessere, è considerata attività legittima ai sensi della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 35, 41) e dal Codice Civile (artt. 2060, 2061, 2229), purché non si sconfini in campi d’azione riservati alle professioni sanitarie propriamente dette (medica, fisioterapica, infermieristica).

Per quanto concerne poi la specificità della possibilità riguardo l’apertura di un centro massaggio o centro benessere è possibile (anche se non si è massoterapisti o estetisti) a condizione che non si svolgano nel centro pratiche estetiche o terapeutiche come già detto.

Inoltre vi è anche a supporto la LEGGE N. 4 DEL 14 GENNAIO 2013.
Il principio informatore cui pare ispirarsi la disciplina è quello della libertà nell’esercizio della professione, un tanto purché ciò non riguardi le professioni sanitarie.

Analizzando inoltre il provvedimento, emerge come la professione possa essere esercitata liberamente, in quanto fondata sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica.

Unico vero e proprio obbligo per chi intende svolgere l’attività di massaggiatore è quello di contraddistinguere la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con un espresso riferimento agli estremi della legge n. 4/2013.

Quindi ad esempio, se volessimo intraprendere un percorso di studio biennale con questa scuola di massaggi e diplomarci in Massaggio Massoterapico va detto che:

È importante considerare che i requisiti di accesso al “Diploma in Massaggio Massoterapico per il Benessere” rientrano nella legge n. 4 del 2013 in materia di “Regolamentazione delle professioni”, approvata in data 14 gennaio 2013 da Camera e Senato e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2013.

Tale legge porta a ritenere che l’attività di massaggiatore “del benessere” rientri nell’ambito di applicazione dalla legge n. 4/2013 e, pertanto, sia da ritenere liberalizzata.

Si precisa inoltre che il “Diploma in Massaggio Massoterapico per il Benessere” ha il solo scopo di arricchire le conoscenze culturali e intellettuali dei singoli soggetti partecipanti ai corsi facenti parte del “Diploma in Massaggio Massoterapico per il Benessere”.

Il Diploma non abilita il partecipante a fregiarsi di alcun titolo.

Per ‘Massoterapia’ si intendono tecniche di Massaggio Terapeutico che chiunque può apprendere.

La Scuola non autorizza l’utilizzo pratico di quanto appreso ai corsi facenti parte del “Diploma in Massaggio Massoterapico per il Benessere” di pratiche sanitarie o tecniche di intervento terapeutico, a figure professionali non abilitate per legge al loro utilizzo.

Quindi se ho capito bene posso esercitare la professione di Massaggiatore Olistico del Benessere, continuare a studiare, e arricchire le mie conoscenze in tema di massaggi.

Fare correttamente il mio lavoro e ti attenermi alle mie competenze.

MASSAGGI, TATUAGGI, NATUROPATIA E BUON SENSO

Se il tuo amico Giuseppe va a farsi tatuare e esce con il braccio gonfio e sanguinante avvolto nella pellicola domopack e imbrattato di vaselina (mai capito perché) è contento come una pasqua e va al bar a farlo vedere a tutti.

Idem se la tua amica Antonella si è appena fatta trapassare da parte a parte la lingua con uno spillone lungo 3 centimetri, la sera è già in disco a farlo vedere a tutti i suoi amici.

Mi spiegate perchè invece devono puntare tutti il dito se qualcuno va dal naturopata a farsi fare una seduta di riflessologia plantare?

Sarà 100 volte più pericoloso farsi trapassare un sopracciglio con uno spillone che farsi fare un massaggio decontratturante o no?

 

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A questo punto, dopo tutto quello che abbiamo visto, è la normativa o il buon senso?

Io dico il buon senso, che è quella qualità che fa fare bene all’infermiere il suo mestiere così come alla shampista il suo o al massaggiatore il suo e tutti “toccano” il corpo di qualcuno che ci è andato volontariamente.

Per quanto riguarda il nostro corso di massaggio dico a chi ha intenzione di iscriversi, che troverà non soltanto buon senso e professionalità, ma una tonnellata di informazioni e un approccio al corpo veramente inedito.

In 4 giorni non impari nessuna professione, neanche a lucidare le scarpe, ma accresci il tuo bagaglio se già fai questo mestiere.

Metterai le ali alla tua professione e ti distinguerai dal resto con un approccio nuovo e rivoluzionario, questo è il senso della formazione.

Non fermarti solo ai video sul canale YouTube, quelli hanno un grande valore didattico, il vero scopo non è visibile nei video.

Se pensi di imparare solo da un video, lascia perdere, è la moda dei video tutorial che insegnano come fare il tiramisù alle casalinghe disperate.

Credimi che tutti quelli che comprano un video tutorial più lungo di 4 minuti lo tengono ben nascosto in una cartella non accessibile dal desktop, pur di non sentirsi dei coglioni dopo che l’hanno pagato decine di euro e non l’hanno mai aperto.

I video tutorial fanno la stessa fine degli attrezzi da ginnastica comprati da una pubblicità in televisione, finiscono sotto al letto!

Carlo GervasiNon fatemi dire cose brutte! Nessuno impara dai video, neanche i bambini che hanno la mente elastica, figuriamoci imparare una professione da un video tutorial.

Frequentare un corso di 4 giorni è un’impresa eroica, allontanarsi da casa, dalla famiglia e dai problemi nei quali siamo immersi giornalmente è da eroi.

Carlo Gervasi

Per questo motivo dovresti essere premiato ancor prima del corso, perché quando sceglierai di esserci il grosso del lavoro l’hai già fatto!

Manipolare Facile sarà il più bel corso che potrai mai fare se ti stai chiedendo come differenziarti dalla concorrenza.

Quindi ancora una volta ti invito a investire i tuoi soldi per acquistare informazioni nuove che possono fare la differenza nella tua professione.

Questa è l’unica cosa che devi guardare quando pensi di acquistare una formazione.

Quindi tiriamoci su le maniche e facciamo la differenza.

Carlo

 

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