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PAURA, AMORE, PANICO E GIOIA SONO TUTTI SENTIMENTI CHE VENGONO FABBRICATI DAL CUORE

PAURA, AMORE, PANICO E GIOIA SONO TUTTI SENTIMENTI CHE VENGONO FABBRICATI DAL CUORE

Scopri di più sull’anatomia del nucleo interno, dove vengono costruite le emozioni e della muscolatura esterna, la lavagna dove vengono incise.

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In una rappresentazione semplificata e schematica dell’anatomia, il corpo può essere immaginato come formato da cilindri interni ed esterni che ruotano e scivolano uno dentro l’altro.

Da cuscinetti e guaine ben lubrificate e da viti e molle perfettamente sincronizzate e connesse tra loro.

IL NUCLEO INTERNO

Il cilindro più interno, il nucleo è presente già dalla nascita anche se non ancora ben formato e sviluppato.

E’ l’ambiente dove cresciamo che lo informa su come svilupparsi.

Se sarà stato un ambiente appropriato per il nostro sviluppo allora il nucleo sarà solido e ben formato, se al contrario l’ambiente sarà stato poco stimolante o addirittura limitante, allora lo sviluppo emotivo o mentale potrà risultare inappropriato, bloccato o distorto a causa di fattori che ne limitano la crescita.

E’ qui che il nucleo può essere sentito come incompleto o inadeguato.

L’educazione che riceviamo nella famiglia dove siamo nati è il fattore di rischio più grande.

Le informazioni che riceviamo, le idee, i condizionamenti e i comportamenti sono così diversi e lontani tra loro da creare in noi profonde crepe e spaccature.

Basta pensare a quante ne produce la diversità di religione, o di espressione della sessualità, le idee che abbiamo sul denaro e tutto quello che studiamo a scuola.

Ti sei mai chiesto che impatto ha avuto tutto questo sullo sviluppo della tua muscolatura?

Come sei fisicamente è il risultato di come hai “digerito” questo malloppo.

In definitiva l’educazione è una serie infinita di informazioni che abbiamo preso per buone senza esserci mai presi la briga di verificarle veramente.

Molti le chiamano sistema di credenze o anche convinzioni limitanti, comunque sia, in entrambi i casi fanno parte di un nucleo di informazioni profondo che ti condiziona fortemente anche a livello anatomico, funzionale e strutturale.

Ma da che cosa è costituito questo cilindro muscolare così interno e profondo?

1. Dal midollo delle ossa.
2. Dallo scheletro, particolarmente dalla spina dorsale e dalle ossa lunghe.
3. Dalla guaina fasciale e dal tessuto connettivo.
4. Dai legamenti e dalle lunghe strisce di tessuto che si avvolgono attorno alla spina dorsale dalla base della testa fino all’osso sacro.
5. Dai muscoli che connettono le vertebre tra loro.
6. Da quelli intercostali (che vanno da costola a costola).
7. Dal diaframma.
8. Dal muscolo psoas che parte dal profondo della spina dorsale e finisce alla testa del femore.

Ma non solo, anche il cuore e i grandi vasi sanguigni fanno parte del nostro essere profondo, infatti il nostro linguaggio di tutti i giorni comprende molte espressioni che denotano questa connessione.

Quando lasciamo parlare il cuore è così che si esprime:

Il mio cuore piange per te!
Mi hai spezzato il cuore!

Riconosciamo quando qualcuno sta parlando col cuore o quando qualcuno viene da noi col cuore in mano, così come anche quando siamo noi a parlare dei nostri più profondi e più sentiti sentimenti diciamo ti ho aperto il mio cuore.

E’ questa la fabbrica dei nostri sentimenti!

Anche il sangue contiene un senso profondo del nostro essere più intimo.

Infatti parliamo di “fratelli di sangue” per definire una famiglia o dei fratelli, o di un “legame di sangue” se parliamo di un clan, di una promessa o di un segreto.

Usiamo spesso frasi come “mi fai ribollire il sangue” o “mi fai alzare la pressione” per esprimere la nostra eccitazione!

Noi latini ad esempio abbiamo “il sangue caldo”!

Ma in certe situazione è meglio avere “il sangue freddo”!

È proprio qui, in queste espressioni da “uomo della strada” che la relazione fra il nucleo e la nostra vita emozionale è più evidente nella comunicazione.

E a un livello più profondo la nostra emotività è espressa dal battito del nostro cuore!

Un cuore che batte al ritmo del nostro essere più profondo, dove paura, amore, panico e gioia sono tutte emo-azioni sperimentate dal cuore.

Ci modificano la vita perché modificano la composizione del nostro sangue!

IL NUCLEO ESTERNO

Lo strato esteriore del cilindro-corpo è invece formato dai larghi muscoli coinvolti nel mantenere la posizione eretta e dagli strati di tessuti che li avvolgono.

1. Il grande dorsale, un muscolo che copre due terzi della schiena e unisce il bacino, il tronco e le braccia.
2. I lunghi muscoli elevatori della colonna, che si trovano all’esterno della spina dorsale e sono coinvolti nel tenere la colonna eretta.
3. I larghi muscoli delle cosce e delle braccia.
4. I larghi muscoli che vanno dal basso petto fino alla parte anteriore della parete addominale (il muscolo retto dell’addome, i muscoli obliqui interni ed esterni).
5. Il muscolo pettorale maggiore, che va dai due terzi superiori del torace alle braccia.
6. Le guaine di tessuti che circondano questi muscoli (fasce).
7. I tessuti grassi sotto la pelle.
8. La pelle stessa.

Fatta questa importante distinzione muscolare tra il cilindro interno e il cilindro esterno, visto in termini strutturali, il nucleo è il pilastro di supporto di tutta la nostra vita interiore.

È quindi importante capire che lo strato esterno della struttura, si sviluppa in relazione con la crescita del nucleo!

Quando questo è solido, lo strato esteriore gli si forma attorno senza sforzo.

Ma quando il cilindro interno è debole, lo strato esteriore della struttura muscolare non si sviluppa come dovrebbe.

Saremo emozionalmente denutriti e sottosviluppati muscolarmente in vari modi, oppure se lo strato esterno si sarà sovrasviluppato per tenere su, o insieme la struttura, lo farà con risultati non sempre prevedibili. Ma facile da riconoscere.

Ecco perché diventa fondamentale per ogni terapeuta corporeo che si rispetti avere un occhio così sensibile e affinato per vedere subito come sta il nucleo interno osservando la muscolatura esterna.

Non è il contrario che devi guardare, non fare come il cieco che a tentoni cerca di accendere la luce senza sapere che poi continuerà a non vedere.

Non lasciarti ingannare dai muscoli, dalla struttura o peggio ancora dagli esami, dalle radiografie, dalle ecografie o dalle risonanze magnetiche, sono risultati parziali e imprevedibili perché sono limitati all’esterno.postura-naturopata-gervasi

La vita emotiva del soggetto che stai esaminando non è visibile a occhio “crudo”, serve un occhio caldo, capace di mettere in relazione quello che vede con il dolore di chi gli sta di fronte.

Concentrati sulle cose facili da riconoscere. Impara a riconoscerle per prime metti lì la tua attenzione. Impara ad ascoltare il corpo dell’altro senza lasciarti condizionare dalle sue sensazioni. Guarda gli esami e i referti con occhio indagatore e concentrati su quello che guardi attraverso il cuore perché spesso l’essenziale è invisibile agli occhi.

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