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SCOPRI COME DORMIRE PUÒ FARTI DIVENTARE PIÙ INTELLIGENTE

SCOPRI COME DORMIRE PUÒ FARTI DIVENTARE PIÙ INTELLIGENTE

ECCO COME IL SONNO PUÒ DIVENTARE IL PIÙ EFFICACE STRUMENTO DI POTENZIAMENTO DELLA MEMORIAcounseling-carlo-gervasi

 

Ti fa sentire benissimo se ne hai avuto a sufficienza, ma se ti manca ha effetti devastanti sul tuo umore, roba da Jekill e Hyde che cos’è? Anche se sembra un indovinello da gita della scuola, io rispondo lo stesso: “il sonno”. Naturalmente!
Dovresti dedicargli circa un terzo della tua esistenza ma tendi a limargli ore sia all’inizio che a fine giornata, di conseguenza la tua efficienza ne risente e ti senti stanco.
Un buon sonno di qualità non ti rende soltanto riposato, vigile e attento, ma ha la capacità, se sfruttato nel modo giusto, di influenzare la tua abilità di apprendere nuove competenze, praticamente in ogni campo. Sia in attività pratiche, come sviluppare maggiore attenzione o volontà, fino a sognare a comando.

“il sonno può avere un fortissimo impatto sulla nostra capacità di acquisire abilità motorie come digitare più velocemente su una tastiera o suonare il pianoforte, dicono i ricercatori dell’università della California.”

Ma non è tutto, stiamo imparando a sfruttare il riposo anche per migliorare la memoria!

Una cosa da non credere, praticamente mentre tu stai dormendo puoi sviluppare e incrementare nuove capacità, potenziare quelle che già hai e migliorare persino la memoria.

Ma com’è possibile? Di che cosa sto parlando?

I ricercatori Americani ne hanno studiato gli effetti e confermano quello che ho fatto con esperimenti e prove negli ultimi anni, ma come ormai dovresti sapere, ho messo a punto una macchina che fa veramente quello che i ricercatori solo ipotizzano.
Aumenta la capacità di sviluppare le tue abilità mentre dormi, sfrutta il sonno per risolvere conflitti irrisolti da tempo e adesso incrementa anche la tua capacità di memorizzare.

E’ il gioiello che puoi avere gratis frequentando uno dei miei corsi e che non trovi in vendita da nessuna parte appunto perché è in omaggio con il corso.

SONNO E MEMORIAcervello-e-memoria
E’ noto da tempo che sonno e memoria sono correlati, infatti già nel 1924 due psicologi americani della Cornell University avevano selezionato una coppia di studenti chiedendo loro di memorizzare sillabe prive di senso compiuto.
I ricercatori avevano poi testato gli studenti a distanza di una, due, quattro e otto ore scoprendo che i soggetti che avevano dormito tra la sessione di apprendimento e quella di verifica, avevano imparato più parole rispetto a quelli che erano rimasti svegli. Perchè?
Il sonno evidentemente aveva in qualche modo migliorato la loro capacità di ricordare.
Ti sei accorto che quando dormi o fai un pisolino riesci a vedere le cose diversamente? O a ricordare cose che avevi dimenticato di fare?
Infatti prima di prendere una decisione o di definire una qualsiasi cosa, anche il solo mandare in stampa questo articolo, io ci ho dormito sopra una notte!
E’ da questi spunti che ho iniziato a fare le prime sperimentazioni con le frequenze ed ho scoperto che il sonno è suddiviso in diverse fasi caratterizzate da livelli di profondità e pattern (schemi) di attività elettrica cerebrale differenti, e mi sono reso conto di come esattamente il sonno influenzi le prestazioni della nostra memoria, anche nella capacità di ricordare i sogni.

“Il sonno influenza le prestazioni della nostra memoria, anche nella capacità di ricordare i sogni.”

Detto in parole povere, mentre dormi scivoli da un livello di profondità ad un altro, e ognuno di questi livelli è mantenuto attivo da una frequenza elettrica specifica per quel livello, più i livelli scendono, più la velocità delle frequenze diminuisce e più il sonno si fa interessante.

E’ lì che può nascere un’interazione con il sogno!

Perché se dormi solo nei cicli veloci non hai la possibilità di “controllare” il sonno e il sogno e tendenzialmente soffri di insonnia e risvegli notturni. Se invece al contrario, sprofondi nel sonno senza sogni rimani prigioniero tutta la notte del nulla e sprechi tempo prezioso.

In entrambi i casi il riposo non è ottimale perché nel primo caso dormi a scatti e interrompi la discesa, nel secondo dormi come se fossi morto e quando ti risvegli non ricordi più niente, è qui che di solito dici: ma io non sogno mai!

Hai bisogno di creare un’abitudine e un allenamento a sognare e a usare gli stati più profondi del sonno per rigenerarti rapidamente, non per svegliarti più stanco di quando sei andato a letto 10 ore prima!

Ora, cerchiamo di vedere prima in dettaglio le onde e le frequenze per farci un po’ di cultura, poi vediamo i cicli, sempre per conoscenza e poi tiriamo delle conclusioni.

LA FREQUENZA DELLE ONDE CEREBRALI
I neuroni del tuo cervello generano costantemente attività elettrica sia quando sei sveglio, sia quando dormi, a intensità di frequenze diverse per aree diverse, ma contemporaneamente.naturopata-carlo-gervasi
Ad esempio mentre parli, scrivi o leggi si attivano diverse aree, alcune generano attività elettrica veloce, altre lenta, ma contemporaneamente!

Quindi mentre fai qualcosa, molte aree sono attive a diverse frequenze nello stesso momento. Se parlare attiva un’area che genera 30Hz, che potrebbe essere l’area verde che vedi nell’immagine, lo stare in attenzione potrebbe ad esempio produrne 15.

Immaginiamo che sia l’area arancione che vedi sempre nell’immagine.
Gli altri colori sono altre attività che il tuo cervello sta svolgendo automaticamente, ad esempio hai bisogno di fare la pipì con urgenza, ed hai un’altra area attiva!

La tipologia di onde cerebrali che vengono misurate in un dato momento dipende dallo stato in cui il cervello si trova.
Questo può variare da stati di intorpidimento, per esempio quando sei sveglio da poco, sonnolenza, fino a stati di estrema attivazione, come durante uno sport agonistico.

Oppure stati di concentrazione, come durante una meditazione attiva, non quella roba che andiamo a fare la domenica pomeriggio dove ci fanno sentire tutti più buoni come i biscotti Buitoni e poi l’indomani mattina saremmo pronti a rosolare il cane del vicino sul bbq anche senza le salse.

L’attività elettrica del cervello si adatta e si modifica in base all’attività fisica o mentale che stai sostenendo, ma la cosa che voglio che tu ricordi assolutamente è che le frequenze che vengono prodotte sono molte, di diversa velocità, in diverse aree del cervello, contemporaneamente!

E adesso entriamo nella parte un po’ più tecnica.
I 5 ritmi (o onde) cerebrali principali sono: Delta, Theta, Alpha, Beta e Gamma.

Quindi questi cicli posso essere attivati e convivere contemporaneamente tutti insieme!

Ecco perché si fa un gran parlare di sincronizzazione degli emisferi, perché con tecniche di lavoro come il Theta Healing, i lavori dell’istituto Monroe sulla musica a battimento binaurale e altro, comprese le droghe che usano i ciclisti, si cerca di uniformare vaste aree del cervello sulla stessa frequenza.

Questi ritmi sono diversi tra loro per diversi aspetti: l’ampiezza o tensione (misurata in microVolt) e la frequenza, definita come il numero di cicli per secondo e misurata in Hertz (Hz).

Quando dico che la frequenza tal dei tali è di 8 Hz vuol dire che arrivano al cervello, 8 impulsi al secondo, quindi molto pochi se paragonati a frequenze che hanno 40 cicli per secondo!

In base alla loro frequenza si parla di “onde lente” e “onde veloci”, come vedi nell’immagine.

Giuro che sto cercando di essere il meno tecnico possibile!

Di seguito faccio una panoramica delle 5 frequenze che trovi elencate sopra con i particolari di ogni tipo di onde, la frequenza che ho usato per costruire Arcadia è di 10 Hz, le famose onde Alpha.
Ok, iniziamo con quelle più lente e profonde.insonnia-carlo-gervasi
Onde Delta: sono le onde al di sotto dei 3 cicli per secondo (Hz), definite quindi come quelle maggiormente lente. Sono dominanti durante i primi anni di vita, sono le più rappresentate durante il sonno. Hanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hz e sono associate al più profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell’abbandono totale. Vengono prodotte durante i processi inconsci di autorigenerazione e di autoguarigione. Questo stato di coscienza di solito è privo di sogni.

Onde Theta: la frequenza è tra i 4 ed gli 8 Hz ed è propria della mente impegnata in attivita’ di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte ad occhi chiusi e a corpo fermo con un’intensa attenzione interiore. Si attivano durante la meditazione e il Theta Healing, il sogno ad occhi aperti e la fase REM del sonno (quando si sta sognando). Nelle attività di veglia invece le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita’ immaginativa radicata nel profondo. Generalmente vengono associate alla creativita’ e alle attitudini artistiche.

Onde Alpha: è la frequenza sulla quale lavora Arcadia. Le onde Alpha hanno una frequenza che varia da 8 a 14 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde Alpha dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui è più acuta la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga o taiji quan. Nello stato Alpha generalmente si presenta una sincronizzazione e un equilibrio tra emisfero destro e sinistro. In questo stato di solito il livello di endorfine è alto. Individui sani possono incrementare il ritmo Alpha per migliorare le loro capacità di rilassamento utilizzando Arcadia, cosa che risulta utile anche per la massimizzazione delle risorse e della performance.

Questa frequenza a 10 Hz viene definita “frequenza centrale” per la sua capacità di creare nell’essere umano lo stato di centratura, presenza nel corpo e piacere fisico.

Onde Beta: le onde Beta sono veloci (13-40 Hz) e di ridotta ampiezza. Sono associate con l’attivazione fisiologica (eccitazione, risveglio) è una condizione temporanea del sistema nervoso, in risposta ad uno stimolo significativo e di intensità variabile. Caratterizzato da una maggiore prontezza e reazione agli stimoli esterni. Momenti dove vengono richieste maggiori prestazioni come una verifica, un esame, una competizione agonistica, l’attacco a una preda o durante una sfida, ma anche durante l’attività sessuale. Viene coinvolto sia il sistema nervoso centrale che il periferico e vegetativo, con conseguente aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, al fine di generare in tutto il corpo una condizione di maggiore allerta sensoriale, mobilità e prontezza di riflessi.

Onde Gamma: le onde Gamma sono onde molto veloci (41-100 Hz), individuate in epoca più recente rispetto alle altre e quindi ad oggi conosciute in modo meno approfondito. Sono riscontrabili in momenti di massima performance (fisica e mentale) e profonda concentrazione, oltre che durante esperienze mistiche e trascendentali. Una caratteristica di queste onde è la sincronizzazione della loro attività in vaste aree del cervello.
Come vedi non ci sono onde buone e onde meno buone, il cervello ne produce continuamente di diversa intensità in base a quello che stai facendo e a quello che ti accade all’improvviso, questa è la grande idea che devi ricordare.
Gli stati appannati dove pretende di portarti la cosiddetta New Age per farti vivere più tranquillo, poggiano su un mare di balle, se vivi nell’ansia e pretendi di risolverla solo con la meditazione beh, sappi che non la stai risolvendo, la stai forse tamponando.
Abbiamo visto che le prestazioni della memoria migliorano sia nei giovani che negli anziani con la qualità notturna di onde lente dopo una stimolazione con Arcadia.

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Quindi non solo ricordano i sogni, ma riposano meglio, e apprendono di più!

Quindi un sonno caratterizzato da attività elettrica rallentata (SWS Slow Wave Sleep) dove le diverse aree del cervello sono sincronizzate e coordinate tra loro permette di velocizzare i processi di apprendimento e le prestazioni della memoria, questo è da urlo.

Ecco svelato il segreto dello studio che sta alla base di Arcadia, ovvero aver sviluppato una macchina in grado di creare a piacere le condizioni cerebrali necessarie per apprendere maggiormente solo quando ne hai veramente bisogno!
Non ti sto dicendo che forse in America tra vent’anni faranno una macchina che… ti sto dicendo che ADESSO, oggi, è disponibile una macchina costruita, progettata e cosa ancora più fantastica, testata in Italia, non alla NASA, ma nel mio studio!

Questa è la vera magia, la vera fantascienza, un ricercatore Italiano che progetta una roba stratosferica, da solo, senza sovvenzioni e senza nessun tipo di aiuto, praticamente in cantina! Dai, io lo trovo da libro cuore, troppo romantico!
Bene, facciamo ancora un passaggio tecnico.

A mano a mano che si scivoliamo lentamente verso il sonno passiamo da un sonno chiamato NON-REM, a un sonno REM attraverso 3 fasi, durante le quali l’attività cerebrale rallenta sempre di più e contemporaneamente migliora la sincronizzazione di vaste aree tra i due emisferi del cervello, il destro e il sinistro.

Sincronizzazione vuol dire che il cervello che normalmente è attivo a diverse frequenze in diverse aree, tende a uniformare queste onde e molte aree cominciano a trasmettere alla stessa frequenza, continuo a ripeterlo perché è davvero una cosa che devi stamparti nella testa se vuoi iniziare a capire come funzioni.

Ecco qui sotto le varie fasi:
• Fase 1 NREM: se ci svegliamo in questa fase, spesso non ricordano nemmeno di esserci addormentati, oppure possiamo provare spasmi involontari della muscolatura.
• Fase 2 NREM: occupa gran parte del tempo che dedichiamo al riposo, in questa fase dove è meno comune sognare, è più facile svegliarci.
• Fase 3 NREM: è la fase più profonda del sonno non REM, è il momento in cui tra le onde cerebrali inizia ad esserci maggiore sintonia.
• Sonno REM: questa fase si associa a movimenti rapidi degli occhi eseguiti per portare la zona di interesse a coincidere con la regione centrale della retina, si possono vedere guizzare gli occhi dietro le palpebre chiuse (rapid eye movement). E’ un sonno caratterizzato da sogni ad alta carica emotiva.

Quante volte hai sentito dire che usi si e no il 10% del tuo cervello? Onestamente credo sia una voce messa in giro da qualcuno che non sa come usare il suo di cervello!

Puzza un po’ di leggenda metropolitana come la storia dei coccodrilli nelle fogne di New York.

Se hai letto bene questo articolo, avrai notato che ci sono tanti spunti per incominciare a sviluppare e a evolvere il tuo cervello, ad esempio puoi mettere il Turbo-Arcadia e iniziare a usare il sogno per potenziare le facoltà che ti servono al momento. Oppure puoi intervenire direttamente sulle fasi del sogno modificando le frequenze del sonno, insomma siamo all’inizio di qualcosa di veramente interessante.

Se anche tu fai parte di quella minoranza che non si accontenta delle frasi fatte, ma vuoi toccare con mano come San Tommaso la spugna molle e rosa che hai sotto la teca cranica e vedere se ci sono dentro i lecca-lecca color arcobaleno, allora unirti a noi non potrà che aiutarti a scoprire se anche tu sei prigioniero di quel maledetto 10% e cominciare ad aumentarlo.
Lascia perdere le principesse dei cartoni animati e inizia a sognare per davvero, scopri come farlo leggendo tutto su Arcadia

 

 

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