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SCOPRI LE 4 FASI DEL MASSAGGIO MIOFASCIALE

SCOPRI LE 4 FASI DEL MASSAGGIO MIOFASCIALE

…e dai al tuo trattamento il propellente necessario per essere percepito in modo risolutivo dai tuoi clienti

 

E’ dopo una giornata passata in macchina a macinare chilometri in tensione o davanti al PC con il collo teso che non ne posso più di stare seduto.

 

Sento proprio la necessità di alzarmi dalla sedia, di uscire dalla macchina e stirare le mie braccia all’indietro, inarcare la mia schiena schiacciata e portare le mie anche in avanti, anche solo per un po’, per cambiare posizione.

 

Il mio petto, le mie braccia e tutto il mio corpo che è stato flesso in avanti sprofondato per tutto il giorno nel sedile dell’auto e in tensione per la guida o seduto sulla scomoda sedia dell’ufficio per far quadrare dei conti davanti a un computer, sente il naturale bisogno di alzarsi e di allungare tutta la zona centrale e la colonna.

 

Mi stiro, mi allungo, alzo gli occhi un po’ incriccato e guardo soddisfatto l’orologio, è ora di andare. Prendo la borsa e vado in palestra!

 

Ma in queste condizioni posturali quali muscoli andrò ad allenare? Me lo sono mai chiesto?

 

La mia scheda della palestra mi dirà cosa fare certo, ma di sicuro il mio corpo non sarà contento.

 

Avere l’obiettivo di acquistare massa muscolare avendo problemi posturali di questo tipo, cioè non porre nessuna attenzione alla postura è già di per sé un problema e sforzare per spingere o tirare carichi condurrà più velocemente a sviluppare problemi ai tessuti soffici.

 

La densità miofasciale generata da muscoli sempre troppo sotto sforzo creerà nel tempo una tensione cronica residua, che porterà all’amnesia moto-sensoriale, cioè alla perdita di uno specifico pattern motorio a livello cerebrale.

 

Si hai capito bene.

 

Se non poni attenzione a come ti muovi nello spazio, rischierai di allenare sempre e solo gli stessi muscoli, causando un danno a quelli che lavorano troppo poco.

 

Anzi peggio. Andando avanti con il tempo quelli che non lavorano mai si dimenticheranno quello che dovranno fare, e quelli che lavorano troppo diventeranno densi e svilupperanno tensione.

 

Questo significa che se non prendi in considerazione neanche lontanamente la postura e ancora di più l’elasticità articolare, quello che farai in palestra non sarà altro che rafforzare ciò che è già forte e non migliorare ciò che è debole.

 

Per il semplice fatto che ciò che è debole non lo conosco, perché per tutta la mia giornata sia sul lavoro che nell’attività fisica rinforzo SEMPRE e SOLO quello che è già forte.

 

Le nostre catene muscolari sono simili alle catene metalliche fatte di anelli, con l’eccezione che la nostra catena muscolare sarà debole quanto l’anello più debole della catena stessa.

 

In poche parole tutta la struttura, per forte che sia sarà sempre debole come l’anello più debole.

 

Ecco perché diventa fondamentale intervenire posturalmente con un Massaggio Miofascaile con particolare attenzione ai test muscolari, per ristabilire l’ordine posturale prima delle vostre sessioni in palestra, sia che siano aerobiche sia che si utilizzino pesi.

 

Proprio per ridare tono ed elasticità a quei muscoli che lavorando poco si dimenticheranno nel tempo la loro funzione originale, tenderanno a diventare rigidi indebolendo tutta la catena miofasciale.

 

Il concetto è quello di immaginare una catena cromata nuova di zecca ma con un anello debole e magari arrugginito in mezzo agli altri, è chiaro che questo anello indebolirà tutta la catena rendendola debole e facile alla rottura.

 

Pazienza per la catena arrugginita del cancello di casa, vado in ferramenta e la sostituisco, per noi se salta un anello diventa più critica, significa dolore, infortunio, rimanere fermi a recuperare, perdere giorni di lavoro.

 

Ecco perché devo affrontare il problema con l’ottica della prevenzione sia con un allenamento intelligente, sia concentrandomi su un trattamento veramente efficace.

 

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN TRATTAMENTO DI MOBILIZZAZIONE MIOFASCIALE?

 

Innanzitutto un Massaggio Miofasciale deve permettere al sistema nervoso centrale di riformattare la muscolatura plasmandola alle tue esigenze attuali e non alle esigenze motorie che avevi prima.

 

Partendo dal presupposto che la nostra postura è la rappresentazione fisica della nostra mente e se vogliamo cambiare la nostra postura va da sè che:

 

  1. Dovremo cambiare il nostro atteggiamento mentale

 

Qualsiasi cosa faremo con il nostro vecchio schema mentale avrà influenza sul nostro sistema motorio, e la nostra struttura assumerà quell’atteggiamento caratteriale e posturale.

 

  1. Dovremo raffinare la forza pura

 

Ridonando elasticità ai tessuti tesi e distendendo quelli densi ripristineremo un libero flusso di energia che potrà scorrere liberamente nella Fascia trasformandosi in forza pura senza sforzo e senza attrito.

 

  1. Simmetria

 

Uno degli obiettivi principali del Massaggio Miofasciale è la simmetria, cioè la propriocezione di tutte le parti che lavorano in modo sinergico tra loro distribuendosi in modo equilibrato i carichi e la forza.

 

  1. Dinamicità

 

E’ la capacità del tessuto connettivo di rinnovarsi e progredire utilizzando la sua capacità di ricordare e di gestire più forze contemporaneamente.

 

Queste sono le 4 principali caratteristiche che deve avere un trattamento di Mobilizzazione Miofasciale, per impadronirti della tecnica clicca sul link che trovi qui sotto e iscriviti subito al corso!

 

Ci vediamo in sala.

 

Carlo

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