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VISCOELASTICITÀ E MECCANOTRASDUZIONE

VISCOELASTICITÀ E MECCANOTRASDUZIONE

Quando la chimica e la meccanica vengono applicate al corpo umano

 

Un aumento di tensione in una delle parti causa un aumento di tensione in tutte le parti della struttura, anche in quelle situate sul lato opposto”.

Donald Ingber, biologo della Harvard University

 

Poiché si è sempre considerata la fascia plastica/viscoelastica e non contrattile, le nuove ricerche, che ci portano a comprendere che può contrarsi autonomamente e quindi avere un ruolo più attivo, possono avere grandissime implicazioni terapeutiche.

Le strutture a tensegrità lenta sono vischiose, cioè mostrano facilmente deformazioni e cambiamenti della forma fluida.

Sotto tensione sviluppano resilienza e dispongono gli elementi compressivi e tensionali lungo le linee dello sforzo, avvicinandosi alla rigidità.

Infatti, se i fibroblasti (cellule del tessuto connettivo), possono cambiare forma e questo cambiamento di forma è innescato da uno stiramento del tessuto o dalla rotazione di un ago di Agopuntura, questo dimostra che le cellule della Fascia possono cambiare la loro forma in un tempo brevissimo e sono in grado di contrarsi e distendersi durante le nostre normali attività di movimento.

Molti sono i fattori che inducono la contrazione di queste cellule:

  • la tensione meccanica che attraversa i tessuti.
  • citochine, agenti farmacologici, ossidazione dei tessuti, istamina, ossitocina, variazioni di acidità/alcalinità.

Quindi molte attività che alterano il Ph, come: problemi respiratori (asma, allergie), stress emotivi, alimentazione (intolleranze alimentari) o elementi esterni che inducono acidità dei tessuti, portano a un irrigidimento della Fascia.

Così come la Fascia è l’impalcatura di tutto il corpo, così anche il citoscheletro delle cellule assume lo stesso ruolo, quindi se la Fascia diventa rigida è possibile ipotizzare che anche la membrana cellulare a modo suo lo diventi.

La membrana delle cellule comprende anche proteine con ruolo di recettori o canali per gli scambi chimici e fra queste ce n’è una in particolare (che si chiama integrina) che ha funzione di meccanorecettore, cioè comunica alla cellula la tensione e la compressione che subisce, e la cellula modifica la sua struttura per adattarsi.

 

 

L’importanza di questa meccano-trasduzione ossia la capacità delle cellule di convertire uno stimolo meccanico in attività chimica, scatena una cascata di risposte da parte della cellula per far fronte a queste richieste, modificando la propria struttura.

L’informazione meccanica si combina con quella chimica per far capire alla cellula che cosa fare, sembra una cosa pazzesca, ma accade continuamente nel nostro sistema miofasciale.

Capire come avvengono questi meccanismi meccanico-chimico-meccanico, potrebbe portare a nuovi approcci nel trattamento manuale e nella riparazione dei tessuti.

Ecco perchè non puoi perderti la teoria e la pratica del Massaggio Miofasciale e del Dry Needling Miofasciale, dove stimolazione della pelle, massaggio dei tessuti fasciali e compressione dei Trigger Point saranno la rivoluzione nella tua professione!

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Ci vediamo in sala!

Carlo

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